Liberamente tratto da “La Regina delle Nevi” di Christian Andersen
Lo spettacolo parla del legame tra due sorelle Auri e Gigì, rispettivamente di 8 e 5 anni. Pur volendosi molto bene le due bambine hanno una relazione conflittuale data dalla diversità del loro carattere; è proprio durante una litigata tra le due causata da una bambola, infatti, che accade l’impensabile: Gigì cade e svanisce nel nulla.
Auri è disperata perché non riesce a trovarla da nessuna parte quando in suo soccorso arriva un corvo parlante che le spiega che Gigì è stata rapita dalla Regina dei ghiacci e portata nel Regno delle nevi, luogo dove le emozioni sono ben nascoste.
-Dovrai affrontare un lungo viaggio pieno di ardue prove e pericolose insidie. Dovrai dimostrare alla Regina dei ghiacci tutto l’amore che provi per tua sorella- le dice il corvo.
Così Auri mette da parte le sue paure e decide di intraprendere il viaggio che le farà ritrovare sua sorella.
Durante il cammino incontrerà diversi personaggi che le permetteranno di conoscere meglio sé stessa e di capire cosa nella vita sia veramente importante.
La terribile Brigantessa che imprigiona tutti quelli a cui vuole bene privandoli della loro libertà, la farà riflettere su quanto invece donare libertà sia il regalo più prezioso che possiamo fare agli altri, la sinistra Dama dei libri che vorrebbe tenerla sempre bambina impedendole di crescere, la porterà a perseguire il suo obiettivo, ritrovare sua sorella, indipendentemente da qualsiasi ostacolo e l’affascinante Principe Azzurro, la cui vocazione sembra essere quella di salvarla a tutti i costi, la porterà a a rendersi conto di essere perfettamente in grado di affrontare qualsiasi situazione contando su sé stessa.